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Pini, Valentino (m. 1607).

Fabrica de gl'horologi solari nella quale si trattano non solo instrumenti per dissegnare horologi sopra ogni superficie di muro, ma anco si danno regole per fabricare altri horologi portatili, cosi per seruitio del giorno, come della notte? Venezia, Marco Varisco, 1598.

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Pini, Valentino (m. 1607).. Fabrica de gl'horologi solari nella quale si trattano non solo instrumenti per dissegnare horologi sopra ogni superficie di muro, ma anco si danno regole per fabricare altri horologi portatili, cosi per seruitio del giorno, come della notte?. Venezia, Marco Varisco, 1598.

Folio (mm 313x209). Segnatura: [croce]4, A-M4, N2 . [4], 46, [4] carte. In questo esemplare la carta H1 è erroneamente legata dopo la carta H2. Carattere corsivo e romano. Frontespizio inciso. Iniziali silografiche animate e decorate. Testatine e finalini incisi su legno. Numerosi diagrammi e illustrazioni nel testo. Tabelle. Recentemente legato in cartonato ‘a la rustica' settecentesco, lievi gore e piccoli fori di tarlo ai piatti. Esemplare in ottimo stato di conservazione, sporadiche e lievi fioriture, una leggera gora al margine esterno degli ultimi fascicoli.

La prima e rara edizione dell'opera dedicata agli orologi solari dal bolognese Valentino Pini, canonico regolare della Congregazione di San Salvatore.

Si tratta di uno dei primi trattati sull'argomento ad essere stato pubblicato in lingua italiana. La Fabrica de gl'horologi solari presenta innovative regole per la costruzione di orologi, e di notevole interesse sono quelle relative agli orologi portatili, da usare non solo nelle ore diurne, ma anche in quelle notturne. Strumenti di grande utilità – come scrive Pini nella preliminare epistola al cardinale Girolamo Bernerio (1540-1611) – nei “viaggi lunghi, per luoghi aspri & difficili”, ricordando le personali “fatiche de passati viaggi […] trovandomi talhora fra deserti paesi, et desiderando sapere, che ora fusse”.

L'edizione è particolarmente apprezzata per il ricchissimo apparato illustrativo: le pagine del volume sono interamente percorse da elaborati diagrammi astronomici, circoli, quadranti e strumenti di ogni tipo. Tra le tante segnaliamo le due silografie alla carta K2v, che raffigurano un “Horologio da dipingere nella parte anteriore delle coperte di Breviarij, & altri Officij in servitio de' Religiosi”, un orologio portatile probabilmente immaginato dal canonico Pini durante i suoi viaggi per deserti paesi.

Houzeau-Lancaster 11395; Riccardi I, 280.