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Svetonius Tranquillus, Gaius (70-126)

Le vite de' dodici Cesari... Tradotte in volgar Fiorentino da F. Paolo Del Rosso Cavalier Gerosolomitano. Nuova edizione con le vere effigie de' Cesari Ed altre illustrazioni... Venice, Francesco Piacentini, 1738

€ 8.500
The Soranzo-Smith copy, printed on large blue paper
Svetonius Tranquillus, Gaius (70-126). Le vite de' dodici Cesari... Tradotte in volgar Fiorentino da F. Paolo Del Rosso Cavalier Gerosolomitano. Nuova edizione con le vere effigie de' Cesari Ed altre illustrazioni.... Venice, Francesco Piacentini, 1738

Folio (296x215 mm). Printed on blue paper. [2], XIX, [1], 377, [3] pages. Complete with the last blank leaf. Title-page printed in red and black. Half-title within a frame executed and signed by John Baptist Jackson (1701-ca.1780). Woodcut vignette on the title-page, fine cul-de-lampe. Each Vita is introduced by a large woodcut medallion portrait, from the series executed by the Flemish artist Hubert Goltzius (1526-1583). Contemporary vellum, over pasteboards. Spine with five raised bands, double morocco lettering-piece, title and imprint lettered in gilt. Gilt edges. A very fine, wide-margined copy, printed on strong paper, partly uncut.

Provenance: the Venetian senator Giacomo Soranzo (1686-1761; ownership inscription on the recto of the front flyleaf, '1743 Di Giano Soranzo'); the British Consul in Venice Joseph Smith (1682-1770; large ex-libris on the front pastedown; his sale Bibliotheca Smithiana, Venice 1755, p. CCCLVIII, “la stessa, tradotta dal suddetto, con le vere Effigie de' Cesari (cavate da Goltzio) ed altre illustrazioni. Ven. per Francesco Piasentini [sic] 1738. 4. c. gr. turchina. leg. Oll.”). On the rear pastedown a cutting taken from an unidentified sale catalogue 'Splendida copia, una delle poche stampate in carta grigia. Leg. orig. in piena perg. taglio dorato, Con un belliss. Ex-libris di Joseph' Smith, Britisch Consul, ad venice'.

A superb copy, printed on strong blue paper, of this famous historical work, divided into eight books and containing the biographies of twelve Roman emperors, from Julius Caesar to Domitianus.

The well-known artist John Baptist Jackson (1701- ca.1780) is responsible for the fine border framing the half-title. The portraits of Roman Emperors, or “le vere effigie dei Cesari” – as the Venetian printer Piacentini states in his preliminary address – are by anonymous designers and engravers, and closely reproduce the outline of Hubert Goltzius' series of medallions, originally executed in chiaroscuro, which first appeared in the volume Vivae omnium Imperatorum Imagines, published in Antwerp in 1557.

The volume has a very distinguished provenance, having once belonged to Joseph Smith, refined lover of paintings and books, and Canaletto's patron (see no. 232). He spent his life in Venice, and in 1740 was named British Consul of the city. Smith's library was sold at auction in 1755, while his celebrated art collection was purchased by King George III in 1762.

Previously this fine copy of the Le vite de' dodici Cesari had been in the possession of the Venetian patrician and senator of the Serenissima Giacomo Soranzo, one of the greatest collectors of books printed on blue paper.

Svetonius Tranquillus, Gaius (70-126). Le vite de' dodici Cesari... Tradotte in volgar Fiorentino da F. Paolo Del Rosso Cavalier Gerosolomitano. Nuova edizione con le vere effigie de' Cesari Ed altre illustrazioni... Venezia, Francesco Piacentini, 1738.

In-folio (mm 296x215). Stampato su carta azzurra. [2], XIX, [1], 377, [3] pagine. Completo dell'ultima carta bianca. Frontespizio stampato in rosso e nero. Occhietto inquadrato da una cornice realizzata e firmata da John Baptist Jackson (1701-ca.1780). Al frontespizio vignetta silografica, elegante cul-de-lampe. Ogni Vita è introdotta da un grande ritratto entro medaglione inciso su legno, modellato sulla serie eseguita dall'artista fiammingo Hubert Goltzius (1526-1583). Legatura coeva in pergamena, su piatti in cartone. Dorso a 5 nervi, doppio tassello in marocchino, con titoli e dati tipografici in oro. Tagli dorati. Esemplare in buonissimo stato di conservazione, ad ampi margini, stampato su carta forte e parzialmente a fogli chiusi.

Provenienza: il senatore veneziano Giacomo Soranzo (1686-1761; nota di appartenenza al recto della carta di guardia anteriore, '1743 Di Giano Soranzo'); il console britannico a Venezia Joseph Smith (1682-1770; grande ex-libris al contropiatto anteriore; si veda la vendita della sua collezione, Bibliotheca Smithiana, Venezia 1755, p. CCCLVIII, “la stessa, tradotta dal suddetto, con le vere Effigie de' Cesari (cavate da Goltzio) ed altre illustrazioni. Ven. per Francesco Piasentini [sic] 1738. 4. c. gr. turchina. leg. Oll.”). Al contropiatto posteriore è apposto un ritaglio da un catalogo di vendita non identificato 'Splendida copia, una delle poche stampate in carta grigia. Leg. orig. in piena perg. taglio dorato, Con un belliss. Ex-libris di Joseph' Smith, Britisch Consul, ad venice'.

Un superbo esemplare, stampato su carta azzurra forte, di questa famosa opera di Svetonio, divisa in otto libri e contenente le biografie di dodici imperatori romani, da Giulio Cesare a Domiziano.

Al noto artista inglese John Baptist Jackson (1701- ca.1780) si deve la bella e raffinata cornice che inquadra la carta di occhietto. Sono invece di autore anonimo, sia per il disegno che per l'intaglio, i ritratti silografici degli imperatori romani - “le vere effigie dei Cesari” come il tipografo veneziano Piacentini le definisce nel suo preliminare indirizzo al lettore - che riproducono fedelmente il tratto grafico della serie di medaglioni eseguiti da Hubert Goltzius, realizzati originariamente con la tecnica del chiaroscuro e apparsi per la prima volta nel volume Vivae omnium Imperatorum Imagines, impresso ad Anversa nel 1557.

Il volume ha un'illustre provenienza, essendo appartenuto a Joseph Smith, raffinato estimatore di pittura e di libri oltre che mecenate del Canaletto. Egli trascorse la sua intera esistenza a Venezia e nel 1740 fu nominato console britannico della città. La sua biblioteca venne venduta all'asta nel 1755, mentre la sua famosa collezione d'arte venne acquisita da Re Giorgio III nel 1762.

In precedenza questo pregevole esemplare delle Vite de' dodici Cesari era appartenuto a Giacomo Soranzo, patrizio veneziano e senatore della Serenissima, uno dei più grandi collezionisti di libri impressi su carta azzurra.

Brunet v, p. 584; Gamba 1669; Morazzoni, Il libro illustrato veneziano del Settecento, p. 255 (listing only the octavo edition); J. Kainen, J. B. Jackson, 18th Century Master of the Color Woodcut, Washington, D.C.1962, p. 29; F. Vivian, The Consul Smith Collections, Munich 1986; M S. Morrison, “Records of a Bibliophile. The Catalogues of Consul Joseph Smith and some Aspects of his Collecting”, The Book Collector, 43 (1994), pp. 27-54; M. Zorzi, “La stampa, la circolazione del libro”, P. del Negro – P. Preto (eds.), Storia di Venezia, dalle origini alla caduta della Serenissima, VIII, Roma 1998, pp. 801-860; L. Hellinga, “Il Console Joseph Smith Collezionista a Venezia per Il Mercato Inglese”, La Bibliofilia, 102 (2000), pp. 109-121.