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Jarque (o Xarque), Juan Antonio (1600-1666).

Augusto llanto [...] en la muerte del Rey su señor Filipe el Grande [...] Saragozza, Diego Dormer, 1665

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Le spettacolari esequie aragonesi del 'Rey Planeta'
Jarque (o Xarque), Juan Antonio (1600-1666).. Augusto llanto [...] en la muerte del Rey su señor Filipe el Grande [...]. Saragozza, Diego Dormer, 1665

In-4° (mm 199x140). [12], 453, [3] pagine. Tavola silografica ripiegata fuori testo con la Planta del tumulo del Mercado y Disposiçon de los asientos y lugares. Stemma silografico di Filippo IV a piena pagina a c. Dd3v. Legatura coeva in pergamena, tracce di bindelle; titolo calligrafico al dorso. Lievi aloni marginali e fioriture, dorso allentato. Al contropiatto posteriore ex-libris della Libreria Porter di Barcellona, al dorso tassello cartaceo, in parte lacunoso, con segnatura manoscritta.

Prima edizione di questa fondamentale testimonianza dei sontuosi cerimoniali funebri svoltisi a Saragozza per la morte di Filippo IV, illustrata da una bella incisione su legno raffigurante le varie postazioni che, nella piazza del mercato in cui si svolse parte delle celebrazioni, erano occupate dalle diverse autorità, religiose e civili.

L'opera venne redatta da Juan Antonio Jarque, appartenente all'ordine dei Gesuiti al quale, anche nella capitale del Regno d'Aragona, spettò la stesura delle orazioni funebri e degli eruditi epigrammi celebrativi.

L'Augusto llanto di Jarque rappresenta una preziosa documentazione dei temi e dei motivi tipici e più ricorrenti nei cerimoniali funebri reali nella Spagna del XVII secolo, in cui la figura del sovrano defunto veniva esaltata come specchio di Virtù e non di rado elevata al rango di quella del Re dei Re, cioè Gesù Cristo.

Al verso della carta L4 appare la menzione di una seconda tavola, non inclusa nel presente esemplare come nella quasi totalità delle copie censite. L'incisione raffigura un Capelardente, un effimero catafalco adorno di iscrizioni celebrative ed è datata 1666, sembrando dunque realizzata per la seconda edizione dell'Augusto llanto che quell'anno Dormer stesso licenziò. Sono tuttavia censiti due esemplari dell'edizione del 1665, entrambi preservati a Saragozza (Biblioteca de la Diputación de Zaragoza e Centro de Documentación Palacio Larrinaga), adorni anche di questa tavola, siglata da uno dei protagonisti della fortuna stagione dell'incisione spagnola nel XVII secolo, Juan Renedo Tomas (1637-1690).

Il grande stemma silografico del sovrano introduce l'Oración fúnebre en las exequias del Rey Felipe El grande quarto de Castilla y tercero de Aragón che inizia a c. Dd4r, testo di Pedro Gaudioso Hernández de Lara, professore e già Rettore dell'Università di Saragozza negli anni 1662-1663.

L.A. González-Marín, “Music for a Dead King”, Mélanges de l'École Française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines [Online], 133-2, 2021); Luis Roy Sinusía, El arte del grabado en Zaragoza durante el siglo XVIII. Zaragoza, Institucio Fernando il Catolico, 2013.