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Castiglione, Baldassarre (1478-1529)

Il libro del cortegiano del conte Baldesar Gastiglione [sic] Florence, Benedetto Giunti, 1531 [probabilmente Roma, 1537]

€ 8.400
Un enigma bibliografico
Castiglione, Baldassarre (1478-1529). Il libro del cortegiano del conte Baldesar Gastiglione [sic]. Florence, Benedetto Giunti, 1531 [probabilmente Roma, 1537]

In-8° (mm 155x96). Segnatura: A-Z8, AA-BB8. 200 carte. Carattere romano e corsivo. Marca tipografica incisa su legno al frontespizio e al verso dell'ultima carta. Spazi bianchi per iniziali, con letterine guida a stampa. Legatura coeva in pergamena con tracce di bindelle, titolo manoscritto ad inchiostro da mano coeva al taglio di piede. Dorso liscio con titolo manoscritto. Esemplare in buono stato di conservazione, frontespizio con leggere tracce di polvere, qualche fioritura; poche macchie isolate, aloni e impronte di dita. Mancanza all'angolo superiore destro del frontespizio. Leggeri segni d'usoura al piatto anteriore e alla cerniera, minimi aloni. Al frontespizio nota di prezzo di antica mano '2:10'. Alcune maniculae e segni di lettura. Annotazioni bibliografiche a matita ai contropiatti e alle carte di guardia.

Provenienza: probabilmente Giovanni Andrea Calegari (1527-1613), Vescovo di Bertinoro e segretario del Nuncio apostolico in Polonia, il cardinale Giovanni Francesco Commendone (nota di possesso a c. A2r, 'Joanne Caligario').

Edizione estremamente rara del Cortegiano, con il colophon che recita 'In Firenze per Benedetto Giunti MDXXXI', e l'errata menzione dell'autore - che figura come 'Gastiglione' – al frontespizio: un affascinante e intricato caso di studio per tutti i bibliografi.

La prima edizione del famoso trattato di Baldassarre Castiglione fu stampata nella tipografia aldina nell'aprile del 1528. La prima stampa Giuntina apparve pochi mesi dopo, ad ottobre, e seguirono - rispettivamente nell'aprile del 1529 e nell'aprile del 1531 - una seconda e una terza edizione nella stessa stamperia di famiglia, passata intanto in mano agli eredi di Filippo Giunta: i figli Bernardo, Giovanni, Benedetto e Francesco.

A seguito della caduta della Repubblica fiorentina la tipografia dei Giunti vide una fase di crisi e 'declino', pur continuando i fratelli la loro attività nella vendita dei libri e come cartolai (si veda Pettas, The Giunti of Florence, p. 43).

Benedetto Giunti venne ammesso nella corporazione dei cartolai il 15 ottobre del 1532 e nel 1533 - con il ritorno della stabilità politica - prese avvio ufficialmente la sua attività come tipografo indipendente. Nel 1533 videro la luce cinque libri, tuttavia i suoi affari cessarono verso il 1536/37, soprattutto a causa di difficoltà finanziarie. L'edizione che qui si presenta è l'unica con data antecedente al 1533 a portare il suo nome come stampatore, sebbene si ritenga che l'impressione sia apparsa - come ha suggerito Camerini - qualche anno dopo, nel 1537, probabilmente a Roma.

Il colophon porta come falso luogo di stampa 'Firenze 1531', come a mostrare che la tipografia dei Giunti era ancora attiva in città, nonostante la situazione politica non favorevole. Il volume sembra apparentemente una ristampa del Cortegiano sopra menzionato, impresso a Firenze nel 1531 dagli eredi di Filippo Giunta, con però alcune rilevanti differenze, a partire dall'errato nome dell'autore - 'Gastiglione' invece di Castiglione - al frontespizio e dall'uso di una diversa marca tipografica.

Ci sono inoltre due gruppi di quattro carte - che includono sia la pagina di titolo che quella del colophon - in cui l'assetto tipografico risulta differente: cc. A1, A4, A5, A8, BB2, BB3, BB7 e BB8.

La carta utilizzata in prevalenza ha una filigrana con un'àncora inscritta in un cerchio, motivo che si ritrova con una certa frequenza nella carta proveniente dal Veneto. Nella sua corrispondenza con la British Library, che conserva una copia della rara edizione con il colophon 'In Firenze per Benedetto Giunti MDXXXI', Conor Fahy suggeriva che questa 'misteriosa' impressione potesse essere stata realizzata a Venezia, dove il fratello di Benedetto Giunti - Bernardo - si era spostato tra il 1533 e il 1534.

Nel 1537, inoltre, un'edizione del Cortegiano fu realmente stampata a Firenze, con correzione dell'errato nome dell'autore al frontespizio.

Camerini Annali 236; Pettas 235-236; Philobiblon, One Thousand Years of Bibliophily, n. 87.

8° (155x96 mm). Collation: A-Z8, AA-BB8. 200 leaves. Roman and italic type. Woodcut printer's device on the title-page and on the verso of the last leaf. Blank spaces for capitals, with printed guide letters. Contemporary limp vellum with yapp edges. Traces of ties, title inked by a contemporary hand on the tail-edge. Smooth spine, with inked title. A good copy, title-page slightly soiled, foxing in places; a few spots, stains, and fingermarks. Loss to the upper outer corner of the front flyleaf. minor wear to the upper board-edge and joint, a few stains. The price notice '2:10' inked by an early hand on the title-page. Some maniculae, and reading marks. Pencilled bibliographical annotations on the pastedowns and flyleaves.

Provenance: 'Joanne Caligario' (ownership inscription on fol. A2r, possibly Giovanni Andrea Calegari (1527-1613), Bishop of Bertinoro, and secretary to the Nuncio in Poland).

The extremely rare Cortegiano bearing the colophon 'In Firenze per Benedetto Giunti MDXXXI', and the misspelling of Castiglione – printed as 'Gastiglione' – on the title-page: a fascinating case study for bibliographers.

The first edition of the famous treatise by Castiglione was published by the Aldine press in April 1528 (see no. 80). The first Giuntina appeared a few months later, in October. Second and third editions were issued by the printing house run by the heirs of Filippo Giunta – his sons Bernardo, Giovanni, Benedetto, and Francesco – in April 1529 and April 1531, respectively. The Giuntina press subsequently “entered a severe decline [...] following the fall of the Republic, although the firm continued in its bookselling and stationery business” (Pettas, The Giunti of Florence, p. 43). Benedetto Giunti was admitted to the stationer's guild on 15 October 1532, and his activity as an independent printer started officially in 1533, after the return of political stability in Florence. Five books were published in 1533; however, Benedetto's activity ceased until 1536/37, mainly owing to financial difficulties.

The present edition is the only known publication pre-dating 1533 to feature his name as a printer, although it is generally believed that the Cortegiano might have been printed – as Camerini has suggested – in 1537, possibly in Rome. The colophon bears the fictitious imprint 'Florence 1531', suggesting an intent to show the Giunti press was still active in the city, despite the unfavourable political situation. This edition is apparently a reprint of the aforementioned Cortegiano, actually printed in 1531 by the heirs of Filippo Giunta, along with some relevant variants such as the misspelling of Castiglione as 'Gastiglione' on the title-page, and the use of a different printer's device. Further, there are two groups of four leaves in which the setting of type is different, including on the title-page and colophon: fols. A1, A4, A5, A8, 2B2, 2B3, 2B7, and 2B8.

The paper used throughout is watermarked with an anchor inscribed within a circle, a watermark frequently found in paper from Veneto.

In his correspondence with the British Library (which also preserves a copy of the rare Cortegiano bearing the colophon 'In Firenze per Benedetto Giunti MDXXXI'), Conor Fahy suggested this mysterious edition might have been printed in Venice, where Benedetto's brother, Bernardo Giunti had moved in 1533/34. In 1537, an edition of the Cortegiano was 'really' printed in Florence, in which the misprint 'Gastiglione' on the title-page is corrected.

Camerini Annali 236; Pettas 235-236; Philobiblon, One Thousand Years of Bibliophily, no. 87.