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Croce, Giulio Cesare (1550-1609)

[In greco] Bios tou Bertoldinou diou tou panourgiou Mpertoldou, kai ai geloitatai aito aplotetes Venice, Nikolaos Glykys il giovane, 1818

€ 2.500
L'ingenuo Bertoldino...parla greco
Croce, Giulio Cesare (1550-1609). [In greco] Bios tou Bertoldinou diou tou panourgiou Mpertoldou, kai ai geloitatai aito aplotetes. Venice, Nikolaos Glykys il giovane, 1818

In-8° (mm 172x108). 92 pagine. Vignetta silografica al frontespizio e cinque illustrazioni incise su legno nel testo. Sovraccoperta grigia tardo ottocentesca. Dorso liscio con due etichette cartacee, di cui una con titolo manoscritto in inchiostro ‘Bertoldino'. Brossura coeva in carta decorata conservata all'interno. Leggere gore alle prime carte e in fine. Annotazioni posteriori e grafismi all'interno della brossura.

Provenienza: lo studioso, linguista e hakham ('saggio') Moses Gaster (1856-1939; suo timbro al frontespizio).

Non comune edizione di questo piccolo libello sulle avventure del sempliciotto Bertoldino, figlio di Bertoldo, basato sul celebre romanzo umoristico di Giulio Cesare Croce.

Le sottilissime astutie di Bertoldo di Croce – considerato uno degli scrittori autodidatti di maggior successo nella storia della letteratura italiana, autore di oltre 400 opere - è una versione della fortunata narrazione medievale che vede come protagonista Bertoldo, un contadino tanto rozzo e ignorante, quanto astuto e furbo, alla corte di Re Alboino. Pubblicata per la prima volta a Milano nel 1606, l'opera incontrò un vasto ed inaspettato successo. Il suo sequel - Le piacevoli et ridicolose simplicità di Bertoldino - apparve due anni più tardi, nel 1608, e racconta le vicende del simpatico, ma ridicolo, Bertoldino e della madre, la scaltra e acuta Marcolfa.

Il volume qui presentato fu impresso nella tipografia impiantata da Nikolaos Glykys a Venezia, attiva dal 1670 al 1854. Specializzata nella produzione di libri liturgici e opere di letteratura popolare destinate alla popolazione di lingua greca residente a Venezia e nei territori dell'Impero ottomano - spesso stampate come in questo caso su carta economica di scarsa qualità e illustrate da silografie - la tipografia di Glykys giocò un ruolo fondamentale negli scambi culturali tra Occidente ed Oriente.

L'edizione è piuttosto rara e soltanto un'altra copia è stata rintracciata, conservata presso la Staatsbibliothek di Berlin.

L'esemplare offerto è appartenuto - come attesta il timbro apposto sul frontespizio - a Moses Gaster, autore del Crestomaie român (1891). Nato a Bucarest, Gaster concentrò le sue ricerche sulla letteratura popolare rumena, inclusa la sua ricezione del romanzo di Giulio Cesare Croce, tradotto in rumeno da un intermediario di lingua greca. Il volume offre infatti un'evidente testimonianza del suo peculiare interesse nel testo come studioso.

K. P. Staikos, Printer's and Pubishing's Marks in Books for the Greek World, New Castle, DE 2009, esp. pp. 104-121; A. Chiriac, The German ‘Bertoldo' in Transylvania. On the Process of Cultural Transfer from West towards East at the End of the 18th Century, "International Journal of Arts & Sciences "(2015), pp. 517-528.

8° (172x108 mm). 92 pages. Woodcut vignette on the title-page and five illustrations in text. Later nineteenth-century grey cloth. Smooth spine with two paper labels, one bearing the inked title ‘Bertoldino'. Contemporary decorated paper wrappers bound in. Minor waterstaining at beginning and end. Later notes and scribbles inside the wrappers.

Provenance: the scholar, linguist, and hakham (i.e. clever man) Moses Gaster (1856-1939; his stamp on the title-page).

Scarce edition in New Greek of this small chapbook on the adventures of the simpleton Bertoldino, son of Bertoldo, based on the celebrated novel by Giulio Cesare Croce.

Le sottilissime astutie di Bertoldo by Croce – considered one of the most successful self-taught authors of Italian literature, having little formal training and being the author of over 400 works – is a version of the popular medieval tale of the crude but savvy peasant Bertoldo at the court of King Alboin. Published first in Milan in 1606, it was met with great and unexpected success. Its sequel, Le piacevoli et ridicolose simplicità di Bertoldino, was published two years later, in 1608, and relayed the tale of the “pleasant but ridiculous” Bertoldino, in the charge of his “subtle and witty” mother, Marcolfa.

The volume was published by the press established by Nikolaos Glykys in Venice in 1670, which remained in business until 1854. The Glykys printing house specialised in the production of liturgical books and popular literary works – usually, as here, printed on cheap paper with woodcut illustrations – for the Greek population residing in Venice as well as in the Ottoman Empire, playing a crucial role in the cultural transfer from West to East.

This edition is extremely rare. Only one other copy, held at the Staatsbibliothek zu Berlin, has been traced.

The copy offered here was once owned – as his stamp on the title-page attests – by Moses Gaster, the author of the Crestomaie român (1891). Born in Bucarest, Gaster focused his research on popular Romanian literature, including its reception of Croce's novel, which was translated into Romanian from a Greek intermediate. This copy therefore provides striking evidence of his particular scholarly interest.

K. P. Staikos, Printer's and Pubishing's Marks in Books for the Greek World, New Castle, DE 2009, esp. pp. 104-121; A. Chiriac, “The German ‘Bertoldo' in Transylvania. On the Process of Cultural Transfer from West towards East at the End of the 18th Century”, International Journal of Arts & Sciences (2015), pp. 517-528.