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Cancellieri, Francesco (1751-1826)

Dissertazione... intorno agli uomini dotati di gran memoria ed a quelli divenuti smemorati. Con un'Appendice delle Biblioteche degli scrittori, sopra gli eruditi precoci, la memoria artificiale, l'arte di scegliere e di notare, ed il giuoco degli scacchi Francesco Bourlie, 1815.

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With an early bibliography on artificial memory and the game of chess
Cancellieri, Francesco (1751-1826). Dissertazione... intorno agli uomini dotati di gran memoria ed a quelli divenuti smemorati. Con un'Appendice delle Biblioteche degli scrittori, sopra gli eruditi precoci, la memoria artificiale, l'arte di scegliere e di notare, ed il giuoco degli scacchi. Francesco Bourlie, 1815.

8° (193x105 mm). XI, [1], 168 pages. Contemporary vellum, over pasteboards. Smooth spine. A very good, uncut copy. Minor foxing in places, the lower blank margin of the title-page slightly soiled. A few pencilled bibliographical notes on the rear pastedown.

Provenance: Marco Mazzoni (ownership inscription on the title-page).

First and only edition of this curious work by the Roman Jesuit Francesco Cancellieri. After the suppression of the Order, Cancellieri became librarian to Cardinal Leonardo Antonelli (1730-1811), whose library was at the Palazzo Pamphili in Piazza Navona, a post he held until the Cardinal's death. In addition to this position, Cancellieri was also superintendent of the Propaganda printing press.

The first, and by far longest, part of the work is devoted to men and women with exceptional memories – people who were able to memorise the entire Bible, like the Italian humanist Isotta Nogarola, or, in general, people who have displayed extraordinary mnemonic capacities: famous philosophers, historians, and poets are quoted here, including, among others, Onofrio Panvinio, Giovanni Pico della Mirandola, Torquato Tasso, and Ludovico Antonio Muratori, to mention only a few. The second part deals with precocious, learned men like Ermolao Barbaro and Giacomo Leopardi, who was able to learn Greek without a teacher at the age of sixteen. Two bibliographical appendices follow, one on artificial memory, the other on the game of chess. The last part relates to people who have lost their memory owing to age, disease, or trauma (which, in Malebranche's case, was also a means of recovering it).

In-8° (mm 193x105). XI, [1], 168 pagine. Legatura coeva in pergamena su piatti in cartone. Dorso liscio. Ottimo esemplare, a fogli chiusi. Poche lievi fioriture, leggere tracce di polvere al margine inferiore bianco del frontespizio. Al contropiatto posteriore poche annotazioni bibliografiche a matita.

Provenienza: Marco Mazzoni (annotazione di possesso al frontespizio).

Prima ed unica edizione di questa curiosa opera del Gesuita romano Francesco Cancellieri. Dopo la soppressione dell'Ordine, Cancellieri divenne bibliotecario del Cardinale Leonardo Antonelli (1730-1811), la cui biblioteca privata si trovava a Palazzo Pamphili a Piazza Navona. Accanto a questo incarico, che conservò fino alla morte, Cancellieri ricoprì anche il ruolo di soprintendente nella tipografia di Propaganda Fide.

La prima e più lunga sezione dell'opera è dedicata a uomini e donne dotati di memoria eccezionale, persone che erano state in grado di memorizzare l'intero testo della Bibbia, come l'umanista italiana Isotta Nogarola, e in generale personaggi che avevano dato prova di straordinarie capacità mnemoniche: sono menzionati famosi filosofi, storici e poeti tra cui Onofrio Panvinio, Giovanni Pico della Mirandola, Torquato Tasso e Ludovico Antonio Muratori per ricordarne solo alcuni. La seconda parte riguarda invece eruditi e uomini di lettere già in età precoce, come ad esempio Ermolao Barbaro e Giacomo Leopardi, che a sedici anni imparò il greco da autodidatta.

Seguono due appendici bibliografiche, la prima sulla memoria artificiale e l'altra sul gioco degli scacchi. L'ultima parte tratta di persone che hanno perso la memoria a causa dell'avanzare dell'età, o in seguito a malattie o traumi.

A. Chicco - A. Sanvito, Lineamenti di una bibliografia italiana degli scacchi in Italia, Roma 1987, 138; Young 57; Philobiblon, One Thousand Years of Bibliophily, no. 262.