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Cicero, Marcus Tullius (106 - 43 BCE)

Rhetoricorum ad C. Herennium libri 4. incerto auctore. Cicerone De inuentione libri 2. Topica ad Trebatium, Oratoriae partitiones. Cum correctionibus Pauli Manutii. Venezia, Paolo Manuzio, 1559. (legato con:) Idem. Ciceronis De oratore libri 3. Orator. De claris oratoribus. Cum correctionibus Pauli Manutii. Venezia, Paolo Manuzio, 1559.

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Cicero, Marcus Tullius (106 - 43 BCE). Rhetoricorum ad C. Herennium libri 4. incerto auctore. Cicerone De inuentione libri 2. Topica ad Trebatium, Oratoriae partitiones. Cum correctionibus Pauli Manutii. Venezia, Paolo Manuzio, 1559. (legato con:) Idem. Ciceronis De oratore libri 3. Orator. De claris oratoribus. Cum correctionibus Pauli Manutii.. Venezia, Paolo Manuzio, 1559.

Due opere legate in un volume, 8° (mm 160x108). I. Segnatura: A-Z8 . 184 carte. Ancora aldina impressa su legno al frontespizio. Carattere corsivo e romano. Spazi bianchi per capitali, con letterine guida a stampa. Gora al margine inferiore delle cc. G8v e H1r. II. Segnatura: A-Z8, AA-HH8. 240 carte. Carattere corsivo e romano. Spazi bianchi per capitali con letterine guida a stampa. Piccolo foro di tarlo all'angolo inferiore esterno delle cc. C6 e C7, lieve gora al margine inferiore del fascicolo D e dei margini inferiore ed esterno degli ultimi fascicoli. Legatura settecentesca in pergamena su piatti in cartone; titolo manoscritto al dorso. Mancanza in corrispondenza del margine esterno lungo del piatto anteriore. Esemplare in buono stato di conservazione, lievi fioriture. Nella seconda opera legata marginalia vergati da mano antica in inchiostro bruno alle cc. B5v, C2v e C5v; disegno a lapis alla c. A4v.

Miscellanea interamente dedicata a Cicerone, e che offre due edizioni date alle stampe nel 1559 da Paolo Manuzio (1512-1574), il figlio di Aldo che seppe coniugare la perizia tipografia con l'acribia filologica.

Nel 1558 Paolo fu nominato stampatore ufficiale della Accademia Veneziana, e la sua carriera proseguì con pari successo a Roma, dove dal 1561 fu alla guida della Stamperia papale. Nella sua intensa attività, Cicerone fu senza alcun dubbio l'autore prediletto, il cui nome predomina anche tra le ventuno edizioni che Paolo diede alle stampe durante il 1559. Particolare diffusione ebbe la prima edizione con cui si apre la miscellanea e che comprende anche la Rhetorica ad Herennium e il De inventione, raccolta di opere ciceroniane che Paolo aveva per la prima volta proposto nel 1554.

Le due edizioni del 1559 sono di grande correttezza, sia tipografica sia testuale, nonostante Paolo Manuzio non fosse quell'anno a Venezia, ma a Padova, città in cui si era rifugiato per sfuggire alla condanna seguita a una vicenda giudiziaria dai contorni ancora oscuri, e che riguardava il commercio del pesce in laguna. Il tipografo poteva però contare su eccellenti collaboratori, quali Marcantonio Muret e Carlo Sigonio.

Adams C-1684; Renouard Alde 177.6; Ahmanson-Murphy 580.