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Palazzolo, Cesare (fl. XVI-XVII secolo)

Il Soldato di Santa Chiesa per l'institutione alla pieta de i cento mila Fanti, & de i diece mila Soldati à cavallo delle Militie dello Stato Ecclesiastico. Sotto Paolo Quinto Pontefice Massimo. Co'l Regolamento delle dette Militie, posto in luce dal sig. Cesare Palazzuolo Gentil'huomo Milanese, & Romano, & Generale Commissario, & Collaterale del detto Stato Ecclesiastico. Per ordine dell'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signore Francesco Borghese fratello di sua Santità, & Generale di Santa Chiesa. Roma, Luigi Zanetti, 1606.

€ 3.800
Legato per Francesco Borghese Capitano generale di Santa Romana Chiesa
Palazzolo, Cesare (fl. XVI-XVII secolo). Il Soldato di Santa Chiesa per l'institutione alla pieta de i cento mila Fanti, & de i diece mila Soldati à cavallo delle Militie dello Stato Ecclesiastico. Sotto Paolo Quinto Pontefice Massimo. Co'l Regolamento delle dette Militie, posto in luce dal sig. Cesare Palazzuolo Gentil'huomo Milanese, & Romano, & Generale Commissario, & Collaterale del detto Stato Ecclesiastico. Per ordine dell'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signore Francesco Borghese fratello di sua Santità, & Generale di Santa Chiesa.. Roma, Luigi Zanetti, 1606.

4º (mm 220x159 mm). Segnatura: *4, A-H4. [8], 64 pagine. Al frontespizio stemma inciso su legno del dedicatario Francesco Borghese. Iniziali decorate e finalini silografici. Legatura strettamente coeva in pergamena. Piatti inquadrati da doppio filetto in oro, al centro stemma del già menzionato Francesco Borghese. Piccoli draghi araldici in oro agli angoli interni dei piatti. Fori per bindelle al lato lungo. Dorso liscio, decorato in oro da piccoli draghi araldici e aquile. Lievi mancanze, piccola macchia al piatto posteriore. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Leggere e sporadiche arrossature e macchiette.

Provenienza: Francesco Borghese (1556-1620), fratello di papa Paolo V, e Capitano generale di Santa Romana Chiesa (legatura alle armi).

Prima edizione di questa importante opera, probabilmente l'esemplare presentato dall'autore al dedicatario Francesco Borghese, le cui armi sono impresse ai piatti della squisita legatura in pergamena.

Fin dai primi mesi dalla sua elezione al soglio pontificio, il 16 maggio 1605, Paolo V Borghese manifestò la forte volontà di procedere al miglioramento e rafforzamento dell'esercito pontificio. A tale scopo nominò il fratello minore Francesco Capitano generale di Santa Romana Chiesa, ed affidò a Cesare Palazzolo – Generale collaterale dell'armata – l'incarico di redigere un progetto di riforma, poi esposto nell'opera Il Soldato di Santa Chiesa.

Il titolo scelto è significativo: Palazzolo delinea, infatti, la particolare natura del soldato al servizio del Papa, ridefinendone i doveri militari alla luce della pietà cristiana. Il soldato del Papa deve quindi essere non solo ben organizzato e coraggioso, ma anche disciplinato e devoto. Palazzolo dedicò l'opera proprio a Francesco Borghese, le cui armi si spiccano non solo al frontespizio, ma anche ai piatti della legatura di questo esemplare.

La raffinata legatura fu eseguita dalla bottega dei Soresini, i legatori maggiormente in voga nella Roma del tempo, attivi per papi, cardinali ed aristocratici dagli anni Novanta del Cinquecento fino al 1630 circa. L'esame dei ferri usati consente di attribuire l'esecuzione a Baldassare Soresini, maestro particolarmente apprezzato da Paolo V e dalla sua famiglia, tanto da essere noto come il ‘Legatore dei Borghese'. Una scelta che sembra avvalorare l'ipotesi che possa quindi trattarsi dell'esemplare offerto in dono al Capitano generale di Santa Romana Chiesa.

Vianini Tolomei, “I ferri e le botteghe dei legatori”, Legatura romana barocca. 1565-1700, pp. 31-2, e tavv. I-II; G. Brunelli, Soldati del papa. Politica militare e nobiltà nello Stato della Chiesa (1560-1644), Roma 2003, ad indicem; Idem, Cultura politica e mentalità burocratica nei carteggi dell'organizzazione militare pontificia (1560-1800), in Offices, écrits et papauté (XIIIe-XVIIe siècles), ed. A. Jamme – O. Poncet, Roma 2007, pp. 301-310.