Torna indietro

Simonetta, Giovanni (1420-1491/92)

Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiae. Ed: Franciscus Puteolanus. Milano, Antonius Zarotus, 23 gennaio [tra il 6 luglio 1481 e il 3 febbraio 1482]. Milano, Antonio Zarotto, [tra il 6 luglio 1481 e il 3 febbraio 1482].

€ 22.000
Simonetta, Giovanni (1420-1491/92). Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiae. Ed: Franciscus Puteolanus. Milano, Antonius Zarotus, 23 gennaio [tra il 6 luglio 1481 e il 3 febbraio 1482].. Milano, Antonio Zarotto, [tra il 6 luglio 1481 e il 3 febbraio 1482].

Folio (mm 312x251). Segnatura: a8, A-E8, F-G6, H-K8, L6, M-N8, O10 . 291 di [292] carte, manca la carta O10 bianca; presente invece la carta O9, anch'essa bianca. Testo su una colonna, 42 linee. Carattere: 5. Elegante iniziale su sei linee in blu alla carta a1r, su sfondo riccamente ornato in rosso; numerose iniziali su sei line, dipinte alternativamente in blu e rosso, in alcuni casi è ancora visibile la letterina guida tracciata in inchiostro bruno. Su due linee l'iniziale dipinta in blu alla carta O8v. Legatura inglese dei primi anni del Novecento in marocchino marrone scuro, su assi di legno. Piatti in cornice di doppio filetto a secco. Dorso a cinque doppi nervi, nome dell'autore, titolo e note di stampa in oro. Tagli dorati. Cerniere lievemente usurate. Esemplare ad ampi margini in ottimo stato di conservazione, qualche sporadico e insignificante alone. Note di lettura vergate a margine del testo da due (forse tre) antiche mani, leggermente rifilate al momento della rilegatura del volume.

Esemplare ad ampi margini della prima edizione della vasta e accurata opera che celebra le gesta del condottiero e duca di Milano Francesco Sforza (1401-1466).

La pubblicazione dei Commentarii fu travagliata, a causa della caduta in disgrazia dei Simonetta. Francesco Simonetta, già segretario di Ludovico Sforza il Moro, fu giustiziato nell'ottobre del 1480, mentre il fratello Giovanni fu condannato all'esilio, e non poté quindi seguire la pubblicazione della sua opera. La revisione finale del manoscritto fu affidata a Francesco Dal Pozzo (m. 1490), noto come il Puteolano, e la stampa commissionata a Antonio Zarotto, a cui va il merito di aver introdotto la tipografia a Milano nel 1471.

Il volume si apre con una Oratio di Puteolano non datata ed indirizzata a Ludovico il Moro, seguita da una dedicatoria al nipote Giangaleazzo Sforza; in chiusura una breve epistola di Francesco Filelfo datata 8 giugno 1479, in cui l'umanista comunica a Simonetta il piacere con cui ha letto i Commentarii.

A lungo si è ritenuto che la data di pubblicazione dell'edizione fosse proprio il 1479, unica data certa presente nel volume, dal momento che Zarotto indica, nel pur ampio colophon, il 23 gennaio quale termine delle operazioni di stampa, omettendo però l'anno. Ricerche più recenti hanno stabilito che i Commentarii videro in realtà la luce tra il 6 luglio 1481 – data del privilegio di sei anni concesso al tipografo – e il 3 febbraio 1482, data questa della dedica al re di Francia Luigi XI, inserita – a sostituzione dell'originaria Oratio di Puteolano – nell'esemplare dei Commentarii impresso su pergamena della Bibliothèque Nationale de France. Filelfo si riferisce quindi alla lettura di una copia manoscritta dell'opera, e non alla sua edizione a stampa.

L'erronea intepretazione delle parole di Filelfo ha comunque dominato bibliografie e cataloghi fino ai primi decenni del Novecento. Non deve quindi sorprendere che al dorso dell'esemplare che qui si offre – legato nei primi anni del secolo scorso – si legga in nitidi caratteri dorati ‘mediolani ant: zarotus mcccclxxix'.

ISTC is00532000; A. Ganda, I primordi della tipografia milanese. Antonio Zarotto da Parma (1471-1507), Firenze 1984, n. 92; G. Ianziti, The First Edition of Giovanni Simonetta's De rebus gestis Francisci Sfortiae commentarii: Questions of Chronology and Interpretation,“Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance”, 44 (1982), pp. 137-147; A. Nuovo, Privilegi librari a Milano (secc. XV-XVI), “La Bibliofilia”, 116 (2014), p. 197.