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Dati, Carlo Roberto (1619 - 1676)

Vite de pittori antichi scritte e illustrate da Carlo Dati nell'Accademia della Crusca Lo Smarrito. Alla Maesta Cristianiss. di Luigi XIIII. Re di Francia e di Navarra. Firenze, Stamperia della Stella, 1667.

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Dati, Carlo Roberto (1619 - 1676). Vite de pittori antichi scritte e illustrate da Carlo Dati nell'Accademia della Crusca Lo Smarrito. Alla Maesta Cristianiss. di Luigi XIIII. Re di Francia e di Navarra.. Firenze, Stamperia della Stella, 1667.

4° (mm 232x166 mm). Segnatura: [π]4, *4, A-Z4 . Occhietto. Frontespizio in rosso e nero, con emblema silografico della Accademia della Crusca, con il motto ‘IL PIV BEL FIORE NE COGLIE'; il medesimo emblema è ripetuto, in dimensioni minori alle carte C1r, N2v e Y4v. Dati emblema, o pala della Crusca, con il motto ‘CHE MI MOSTRA LA VIA' e il suo nome accademico ‘SMARRITO' alle carte *4r, K4r e T4r. Testatine e finalini silografici. Legatura coeva in vitello spugnato. Dorso a cinque, sottolineati da sottile fregio in oro (doratura mancante in più punti), piccolo stemma in oro agli scomparti, e titolo anch'esso in oro. Tagli spruzzati. Lievi abrasioni ai piatti, antichi restauri al dorso, in corrispondenza delle cuffie. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Fascicoli O e P leggermente bruniti, qualche piccolo alone. Un solo, minimo foro di tarlo al corpo delle carte, senza alcuna perdita. Al contropiatto anteriore le antiche segnature in inchiostro ‘B.IX.26', ‘B.III.15', e il numero ‘2665', annotato da mano poco più tarda. Al contropiatto posteriore, la nota ‘Edizione citata dalla Crusca Haym, id- 1771, p. 554', di mano ottocentesca.

Prima edizione di questa apprezzata opera dedicata ai pittori dell'antichità, espressione di quello stretto legame tra erudizione e scienza che è una delle caratteristiche più interessanti dell'Italia del Seicento.

Allievo di Galileo, Dati unì alla passione scientifica una solida formazione umanistica, e nel 1648 gli fu affidata la cattedra di lingue classiche presso l'Università di Firenze. Fu inoltre membro e segretario della Accademia della Crusca'. Sia il celebre emblema dell'accademia sia la pala di Dati lo ‘Smarrito' sono scelti a scandire le diverse sezioni delle Vite de pittori antichi, il libro senza dubbio più noto dell'erudito fiorentino.

L'opera contiene le biografie di quattro celebri pittori dell'antica Grecia – Zeusi, Parrasio, Apelle e Protogene – ed è dedicata da Dati al re di Francia Luigi XIV, che nel 1666 gli aveva concesso una pensione annua quale riconoscimento dei suoi meriti letterari.

Grazie ad una vasta rete di contatti Dati potè accedere a numerose fonti manoscritte. Prezioso materiale fu fornito dall'amico e assiduo corrispondente Cassiano del Pozzo, mentre l'artista Salvator Rosa gli comunicò dettagliate spiegazioni sulle tecniche pittoriche.

STC 17th Century Italian I, p. 293; Gamba 425; Cicognara 2252; A. Mirto, Le vite dei pittori antichi di Carlo Roberto Dati e gli studi erudito-antiquari, Firenze 1953; G. Perini, Carlo Malvasia's Florentine Letters. Insight into Conflicting Trends in Seventeenth-Century Italian Art Historiography, “The Art Bulletin, 70 (1988), pp. 273-299 (in part. pp. 282-284); F. Solinas, Cassiano Dal Pozzo (1588-1657). Il ritratto di Jan van den Hoecke e l'Orazione di Carlo Dati, “Bollettino d'arte”, 80 (1995-1996), pp. 141-164; A. Mirto, Rapporti epistolari tra Cassiano dal Pozzo e Carlo Roberto Dati, “Nouvelles de la République des Lettres”, 2 (2001), pp. 7-102.