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Morozzi, Ferdinando (1723 - 1785)

Delle case de' contadini trattato architettonico di Ferdinando Morozzi nobile colligiano. Firenze, Gaetano Cambiagi, 1770.

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Un nuovo concetto della casa rurale
Morozzi, Ferdinando (1723 - 1785). Delle case de' contadini trattato architettonico di Ferdinando Morozzi nobile colligiano.. Firenze, Gaetano Cambiagi, 1770.

8° (mm 218x143). VI, 87, [1] pagine. Tre tavole incise ripiegate. Fregio silografico al frontespizio. Cartonato ‘alla rustica' coevo, titolo manoscritto al dorso. Lievi gore ai piatti. Esemplare in ottimo stato di conservazione, sporadiche fioriture, leggere tracce di polvere in corrispondenza dell'angolo superiore interno del frontespizio.

Prima edizione di questo influente manuale pratico dedicato alla costruzione delle case rurali, redatto dal più ingegnoso geografo, cartografo e architetto italiano della seconda metà del Settecento.

Il senese Ferdinando Morozzi fu anche autore di un grande atlante cartografico della Toscana e di una accurata mappa del Gran Ducato, nonché responsabile delle misure che permisero di salvare Firenze dall'inondazione del fiume Arno (1761-1765).

Il trattato è espressione del rinnovato clima culturale e sociale della Toscana di Pietro Leopoldo I di Lorena (1747-1792), particolarmente attento all'economia rurale. La consapevolezza della vitale importanza dell'agricoltura portò il governo granducale a conferire all'Accademia dei Georgofili – fondata nel 1753 al fine di promuovere lo sviluppo delle scienze agrarie – lo status di istituzione pubblica. Fu proprio al Georgofilo Morozzi che Leopoldo commissionò nel 1766 uno studio delle condizioni della campagna toscana. I risultati confluirono nell'opera Delle case de' contadini, che costituisce quindi una precisa e affidabile ‘chiusura indagini'.

Principio guida dell'opera è un nuovo concetto della casa rurale, non certo una residenza di lusso, ma abitazione atta a garantire il benessere delle famiglie contadine, a tutto vantaggio della produzione agricola. I due requisiti delle case rurali individuati dai Georgofili – efficienza e salubrità – trovano piena attuazione nella ‘casa colonica' progettata da Morozzi, il cui disegno vincolante avrebbe evitato l'uso inappropriato degli ambienti, e superato l'antiquata concezione di casa intesa come somma di ambienti anonimi con funzioni interscambiabili.

Le linee indicate da Morozzi, riferimento costante nei secoli successivi, sono ancora elementi ben rappresentativi della campagna toscana.

G. Orefice. Ferdinando Morozzi architetto e ingegnere toscano 1723-1785. Firenze 1988; A. Guarducci, Cartografie e riforme. Ferdinando Morozzi e I documenti dell'Archivio di Stato di Siena, Borgo san Lorenzo [2008], pp. 13-16.