Torna indietro

Albertini, Francesco (ca. 1469-1510/1520).

Opusculum de mirabilibus nouæ & ueteris vrbis Romæ. Roma, Giacomo Mazzocchi, 1510.

€ 8.500
La prima guida moderna della Città Eterna
Albertini, Francesco (ca. 1469-1510/1520).. Opusculum de mirabilibus nouæ & ueteris vrbis Romæ.. Roma, Giacomo Mazzocchi, 1510.

4° (mm 202x136). Segnatura: A-Z4, &4, [cum]4, [rum]4 . 103 di [104] carte. Manca l'ultima carta bianca [rum]4. Frontespizio entro cornice architettonica incisa su legno. Spazi bianchi per capitali, con letterine guida a stampa. Legatura in pergamena floscia; dorso liscio con titolo vergato in inchiostro. Esemplare in buono stato di conservazione, rinforzo in corrispondenza del margine bianco esterno e inferiore del frontespizio. Qualche carta uniformemente brunita, sporadiche lievi fioriture. Provenienza: nota di possesso manoscritta di difficile lettura al margine inferiore del frontespizio.

Prima edizione della prima guida moderna della Città Eterna, e prima topografia di Roma antica e moderna, bipartizione che caratterizzerà la rappresentazione della città nelle mappe, nelle vedute e nelle incisioni dei secoli successivi.

L'opera fu commissionata al canonico fiorentino Francesco Albertini dal cardinale Galeotto Franciotti Della Rovere, allo scopo di interrompere la tradizione delle scorrette e immaginifiche Mirabilia urbis Romae. Evidente è un ulteriore fine: la celebrazione della famiglia Della Rovere e in particolare di papa Giulo II, presentato quale grande patrono delle arti.

L'Opusculum è diviso in tre libri: il primo è riservato alla Roma vetus, e ai monumenti considerati già canonici nel Cinquecento. La loro descrizione quali immutabili e venerabili testimonianze dell'antichità e la loro sistematica catalogazione anticipa l'approccio metodico con il quale gli stessi monumenti saranno presentati da Raffaello a papa Leone X nella celebre lettera considerata documento fondativo della moderna tutela dei beni culturali.

Il terzo libro dell'opera, dedicato alla Roma contemporanea all'Albertini, include il primo riferimento a stampa all'affresco nella Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti, nonché la prima menzione in assoluto del suo creatore. Nella medesima sezione Albertini offre, inoltre, una delle prime descrizioni della Biblioteca Vaticana e della Biblioteca Laurenziana, e “soffermandosi sulle bibliotecae priscae et novae l'autore contribuì alla definizione di un campo di studi autonomi dall'antiquaria, quale la storia delle biblioteche” (D. Baldi, Biblioteche antiche e nuove nel De mirabilibus urbis di Francesco Albertini, p. 240).

Da segnalare il precoce riferimento ad Amerigo Vespucci e alla scoperta del Nuovo Mondo, accolti in fine al volume.

Adams A-502; Sander I, 162; V. Plahte Tschudi, Two Sixteenth-Century Guidebooks and the Bibliotopography of Rome, in Rome and The Guidebook Tradition. From the Middle Ages to the 20th Century, ed. by A. Blennow and S. Fogelberg Rota, Berlin-New York 2019, p. 98; D. Baldi, Biblioteche antiche e nuove nel De mirabilibus urbis di Francesco Albertini”, “Roma nel Rinascimento?, 2010, pp. 199-240.