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Pablo Neruda.

Canto General..

Pablo Neruda. Canto General.. México D.F., Talleres Gràficos de la Naciòn, 1950.

In-folio (mm 362x252). 568, [8 contenenti la lista dei sottoscrittori], [1 di colophon], [5 bianche] pp. Impresso su carta Malinche. Legatura editoriale in tela rossa, emblema di Neruda ritraente un pesce impresso in oro al piatto anteriore; dorso con titolo impresso in oro. Contropiatti e sguardie anteriori decorate da Diego Rivera, quelle posteriori da David A. Siqueiros. Splendida copia con barbe. Esemplare numero 250 delle 300 copie stampate su carta Malinche, dedicate ai sottoscrittori e autografate da Neruda, Rivera e Siqueiros.

Prima edizione della decima raccolta poetica di Pablo Neruda, presentata nella rarissima legatura editoriale in tela rossa. Considerato il libro dell’epica moderna del continente latinoamericano, e senza dubbio il lascito poetico più importante di Neruda, il Canto General venne concepito dall’autore quale cronaca enciclopedica di tutta l’America Latina: l’ambizione di tale progetto si manifesta nella lunghezza dell’opera, che si costituisce di più di quindicimila versi, raccogliendo 231 poesie.

Si tratta, come giustamente affermato da Mario Ferrero, di un’opera «densa e monumentale, quella di maggiore ampiezza tematica e sintesi americanista che si sia mai realizzata nel continente». Le due illustrazioni a doppia pagina che decorano i contropiatti e le sguardie, vennero eseguite appositamente per l’edizione dai muralisti messicani Diego Rivera e David A. Siqueiros, quale tributo all’autore, che ammirava le vivide immagini, i temi sociali e lo stile epico delle loro opere.