Una curiosa tecnica illustrativa silografica nel XVI secolo - dal Blog PRPH BOOKS

In un'edizione veneziana uscita dai torchi di Bindoni nel 1543 contenente uno dei grandi classici della letteratura spagnola – la Comedia de Calisto y Melibea, nota anche come Celestina, di Fernando de Rojas - 11 delle 16 silografie che illustrano il testo sono ‘costruite' ricomponendo tra loro in vari modi 5 diversi blocchi incisi, raffiguranti figure umane o elementi paesaggistici, con lo scopo di dare vita a differenti scene narrative.

Questa tecnica così peculiare è piuttosto rara ed inusuale, perché deve aver presentato non poche difficoltà per gli stampatori. Un simile uso combinato di blocchi lignei per formare la figura umana – uno per la testa e uno per il corpo - è attestato nell'edizione del De Mulieribus Claris di Giovanni Boccaccio stampata da Giovanni Tacuino nel 1506. È verosimile che questa insolita sperimentazione nell'illustrazione silografica, pur costituendo una sfida per il tipografo, fosse dettata da ragioni prettamente pratiche di economizzazione ed ottimizzazione del lavoro.

La prima edizione del testo originale spagnolo della Celestina apparve a Burgos nel 1499, mentre la prima impressione in traduzione italiana si ebbe a Roma nel 1506: varie e successive ristampe si contano lungo tutto il XVI secolo.

La versione originale in inglese del Blog, inclusa la descrizione completa dell'edizione di Bindoni del 1543, è disponibile a questo link

Rojas, Fernando de (d. 1541). Celestina tragicocomedia [sic!] di Calisto e Melibea nuovamente tradotta de spagnolo in italiano idioma. Venezia, Bernardino Bindoni, 1543.

In-8° (mm 139x99). CXIX, [1, bianca] carte. Collazione: A-P8. Grande illustrazione silografica al frontespizio e 16 vignette più piccole (di cui una ripetuta) nel testo, sempre incise su legno. Carattere corsivo. Legatura successiva in marocchino verde-marrone, dorso a 5 nervi riccamente decorato in oro, comparti sottolineati da filetti in oro, tagli dorati. Al contropiatto anteriore timbro di Lauria, Paris. Lievi gore al margine inferiore del frontespizio e della carta successiva, minimo fallo di carta all'angolo inferiore destro di c. LXXII che non tocca il testo.

Bella edizione cinquecentesca veneziana di uno dei grandi classici della letteratura spagnola, nella traduzione italiana di Alfonso Ordoñez dedicata a Madonna Feltria da Campofregoso. La Comedia de Calisto y Melibea di Fernando de Rojas, conosciuta anche come Celestina dal nome della protagonista, fu stampata per la prima volta in lingua originale spagnola a Burgos, nel 1499. La prima versione italiana apparve invece a Roma nel 1506 e lungo il XVI secolo seguirono varie ristampe, tra cui quella del presente esemplare.

La silografia al frontespizio, raffigurante i principali protagonisti della Comedia, era già stata utilizzata in alcune edizioni uscite dalla bottega di Stefano Nicolini da Sabio ed è tratta da quella che illustra la prima stampa dell'opera in formato in ottavo (Siviglia [i.e. Venezia], maggio 1523). Ben 11 delle 16 vignette silografiche che corredano il testo risultano dall'uso ricombinato di 5 diversi blocchi di legno incisi, raffiguranti figure umane o elementi paesaggistici.

Edit 16, CNCE47620; Sanders, 1910 (edizione 1534); Essling, 2055; Palau, 51194.