Monte de la oratione. [Venezia, Bernardino Benali (?), prima del giugno 1493]

Monte de la oratione. [Venezia, Bernardino Benali (?), prima del giugno 1493].

In-4° (mm 204x145). Segnatura: [18, 2-84]. [36] carte. Testo su una colonna di 32-33 linee. Carattere: 130G, 85G. Silografia a piena pagina a c. a2v. Iniziale silografica decorata a c. a3r. Brossura editoriale originale, illustrata in silografia, ora protetta con materiale plastico trasparente. Dorso in marocchino nero, con titolo in oro 'Benali's wrappers'. Custodia in marocchino nero. Buon esemplare, con leggere gore e macchie.

Questa edizione in volgare, stampata a Venezia e nella sua rara e interessante brossura figurata originale, è generalmente attribuita al tipografo Bernardino Benali. La paternità della stampa è stata talvolta restituita a Paulus Fridenperger.

Esempi di antiche brossure illustrate da silografie sono estremamente rari e di grandissima rilevanza per la storia dell'incisione. Tali brossure erano infatti concepite non tanto come legature definitive, ma piuttosto come una sorta di ‘immagine promozionale' capace di attirare l'occhio e l'attenzione sul testo che andavano a rivestire, in maniera analoga alle moderne sovraccoperte (cfr. P. Needham, Twelve Centuries of Bookbindings, New York 1979, p. 117, “[they] were meant to function not as permanent binding, but rather as eye-catching advertisements for the books they covered, precisely as book jackets do today”). Le silografie realizzate per i piatti, di proprietà probabilmente dello stesso Benali, furono utilizzate come copertine a basso costo anche per diverse altre edizioni.

Nel presente volume la silografia al piatto anteriore raffigura san Giovanni Evangelista e san Pietro sullo sfondo di un paesaggio desertico, in atto di reggere alcuni medaglioni intrecciati formati da tralci vegetali foliati e simboleggianti la Trinità; al piatto posteriore l'incisione mostra invece san Giovanni Evangelista con l'aquila e san Francesco, in piedi davanti ad una chiesa, mentre sorreggono medaglioni foliati con le iscrizioni del nome di Maria e le sue virtù. La silografia a piena pagina a c. a2v, con l'iscrizione 'Mons or[ati]onis', fu realizzata appositamente per quest'opera e reimpiegata in due successive edizioni sempre uscite dai torchi di Benali: il Zardino de Oration di Nicolaus de Ausmo (1494) e i Fioretti di San Francesco d'Assisi apparsi l'11 giugno del 1493. “Nous croyons devoir assigner à ce livre la date de 1493, attendu que la gravure qui orne le verso du 2me f., se retrouve, en 1494, dans le Zardino de oratione, s.l. & n.t.m mais privée de l'inscription gothique: mons orationis, qui se voit ici dans l'angle supérieur de gauche, et qui, étant gravée sur le bois même, suffit pour établir la priorité de cet état” (Essling 728). Bernardino Benali, attivo a Venezia a partire dal 1483, è conosciuto per la produzione di testi illustrati e opere devozionali di carattere popolare in lingua volgare. Tra il 1490 e il 1491 lavorò in collaborazione con Matteo Capsaca e continuò a stampare fino al 1524.

HR 11576; GW M25328; BMC V, 378; IGI 6712; Goff M-847; Essling 728; Sander 4879; A. Jacobson Schutte, Printed Italian Vernacular Religious Books (1465-1550). A Finding List, Genève 1983, p. 303; Philobiblon, One Thousand Years of Bibliophily, n. 34.