E quindi uscimmo a riveder le stelle... #dantedì, 25 Marzo 2020 - dal BLOG PrPh

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E quindi uscimmo a riveder le stelle... Dante Day, 25 March 2020 - Part I

Il 17 gennaio 2020, il Governo Italiano ha approvato di fissare al 25 marzo la Gionata Nazionale Dantesca, o Dantedì, alla luce delle imminenti celebrazioni del 2021 per i 700 anni dalla morte del poeta. La scelta della data non è arbitraria: il 25 marzo è la festa dell'Annunciazione che segnava nel calendario fiorentino, in epoca medievale, l'inizio del nuovo anno e Dante dichiara inoltre che proprio in questo giorno ha inizio il suo viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso; il viaggio ha luogo durante la Settimana Santa dell'anno 1300 ed è narrato in maniera superba nei 100 Canti che compongono la Divina Commedia, dall'entrata del poeta nella "selva oscura" fino alla finale visione di Dio, "amor che move il sole e l'altre stelle"...

Naturalmente il 17 gennaio scorso nessuno avrebbe potuto immaginare che il mortale virus Covid-19 avrebbe portato ad un blocco del mondo intero. Le maggiori iniziative previste per il 25 marzo sono state ovviamente cancellate, ma ciò nonostante in Italia il Dantedì verrà comunque celebrato; ogni manifestazione sarà virtuale, ma proprio in questa tragica situazione le iniziative potranno essere più forti e significative che mai, attraverso letture, podcast e mostre online.

Philobiblon e PrPh sono felici di aggiungere la loro voce a questo omaggio virtuale a Dante e alla sua opera senza tempo, la Commedia, alla quale il nome del poeta fiorentino è e sarà sempre indissolubilmente legato. Citando Jorge Luis Borges, “Quando gli scrittori muoiono, essi diventano libri”, e questo è vero specialmente per i "monumenti" della letteratura mondiale: Cervantes, Shakespeare e, appunto, Dante.

Copie dell'Inferno circolavano già prima che la stesura del poema fosse completamente terminata nella sua totalità, ed è sufficiente sfogliare il censimento di Marcella Roddewig (Dante Alighieri. Die Göttliche Komödie, Stuttgart 1984), o ammirare la sezione iconografica dell'insuperato studio di Peter Brieger, Millard Meiss e Charles S. Singleton, Illuminated Manuscripts of the Divine Comedy (Princeton 1969), per rendersi conto dell'enorme diffusione manoscritta nei primi due secoli dopo la morte di Dante: dai codici del XIV secolo appartenenti al gruppo conosciuto come Dante del Cento, esempi di una precoce produzione fiorentina su larga scala, uniforme nel layout, nella scrittura e nello stile decorativo, ai manoscritti vergati in mercantesca, proprietà di mercanti e abili artigiani che imparavano a leggere e scrivere in volgare proprio utilizzando la Commedia, fino ai più lussuosi codici miniati.

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