Bernard Quaritch e Dante - dal BLOG PrPh

Il mercato antiquario librario internazionale ha giocato un ruolo fondamentale per la conoscenza e il tramandarsi della tradizione culturale italiana.


A tale riguardo è senza dubbio degno di nota il contributo offerto da Bernard Quaritch (1819-1899), che durante tutta la sua carriera riuscì ad offrire a collezionisti e a biblioteche istituzionali un numero senza eguali di monumenti tipografici di produzione italiana: codici provenienti dai più importanti scriptoria medievali, manoscritti miniati di epoca umanistica, le elegantissime edizioni di Aldo Manuzio e prime edizioni dei maggiori classici della letteratura italiana, a partire naturalmente da Dante e la sua Commedia.

Nato nella piccola cittadina tedesca di Worbis, Quaritch si trasferì a Londra nel 1842 e – dopo aver lavorato per il libraio ed editore Henry John Bohn (1796-1884) – realizzò il suo primo e ancora 'modesto' catalogo nell'ottobre del 1847: Quaritch's Cheap Book Circular. Stampato su un foglio singolo, a tre colonne, comprendeva 400 titoli e già includeva una piccola sezione dedicata ai classici italiani - primo barlume dell'impressionante selezione che il libraio avrebbe presentato ai suoi clienti negli anni successivi - con edizioni settecentesche di opere di Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso e Manzoni.

Progressivamente, man mano che Quaritch si avviava a ricoprire un ruolo di punta sul grande mercato librario internazionale, i suoi cataloghi diventarono più corposi e ambiziosi. La differenza è particolarmente evidente sfogliando il General Catalogue of Books del 1868, vent'anni dopo la comprasa del Quaritch's Cheap Book Circular.

Tre pagine sono interamente dedicate ad opere di Dante (nn. 4043-4071). I titoli listati presentano soprattutto edizioni sette- e ottocentesche ad esclusione dei primi volumi, tra cui spiccano due esemplari della princeps del Convivio, impressa a Firenze nel 1490 (nn. 4069-4070); l'edizione della Commedia stampata da Aldo Manuzio nel 1502 con il titolo Terze rime, offerta da Quaritch nella tiratura con la prima comparsa assoluta della marca tipografica aldina (n. 4046); l'edizione veneziana della Commedia licenziata da Bernardino Stagnino nel 1512 (n. 4043) presentata nella copia appartenuta al noto studioso e traduttore di Dante William Roscoe (1753-1831), la cui biblioteca - che conteneva “a number of fine Italian books and manuscripts” (S. de Ricci, English Collectors of Books and Manuscripts, Cambridge 1930, p. 94) - era stata venduta a Liverpool nel 1816.

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