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Lewis Carroll.

The Hunting of the Snark.

Lewis Carroll. The Hunting of the Snark. London, Macmillan and Co., 1876.

In-8° (mm 184x123). 11 pagine con numerazione romana, due pagine non numerate contenente l’indice, 83 pagine, tre pagine non numerate contenenti note tipografiche e pubblicità editoriale. Anteporta e nove illustrazioni disegnate da Henry Holiday. Legatura editoriale in tela color crema figurata ai piatti da elaborate incisioni in nero, sempre opera di Henry Holiday; dorso con titolo impresso in nero, contropiatti e sguardie in carta nera; tagli dorati. Sovraccoperta originale in carta azzurra, al piatto anteriore note editoriali impresse entro sottile cornice a un filetto, dorso con titolo, al piatto posteriore pubblicità editoriale. Esemplare in ottimo stato di conservazione, minime mancanze alla sovraccoperta alle estremità del dorso in corrispondenza delle cerniere.

Bellissimo esemplare della prima edizione di questo poema epico fantastico splendidamente illustrato e presentato completo della rarissima sovraccoperta in ottime condizioni.

Proprio la sovraccoperta rappresenta la peculiarità della presente edizione, essa infatti viene descritta da Charles Rosner, nel suo The Growth of the Book Jacket (1954) come una delle prime mai concepite e la prima in assoluto a riportare la pubblicità editoriale.

L’autore si interessava agli aspetti tecnici dell’editoria, allorché, per The Hunting of the Snark, suggerì di aggiungere delle copertine di carta con, sul dorso, il titolo dell’opera in verticale, al fine di proteggere i libri posti sugli scaffali delle librerie.

The Hunting of the Snark rappresenta il terzo indiscusso capolavoro di Lewis Carroll: poema suddiviso in 141 quartine, per un totale di 544 versi, narra l’inseguimento del mitico mostro Snark da parte di una ciurma variamente assortita, un gruppo di personaggi bizzarri – un Fornaio, un Macellaio, un Castoro, un Avvocato - a bordo di una nave che cammina all’indietro, capitanata da un Bellman (Banditore), munito di campana e di una mappa (la famosa blank map) comprata per l’equipaggio, ma assolutamente vuota.

Poema esistenziale, o meglio, di un’agonia esistenziale, l’opera fu ispirata dall’ennesima infatuazione per una bambina: Gertrude Chataway, vera musa, cui egli dedicò il poema, previa la solenne autorizzazione dei genitori, con una squisita poesia, rarissimo esempio di acrostico realizzato sia con le lettere, sia con le sillabe.

C. Rosner, The Growth of the Book Jacket. Cambridge, 1954; J. Susina. The place of Lewis Carroll in Children Literature. New York, 2010

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