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Jean (de) La Fontaine.

Fables choisies mises en vers..

Jean (de) La Fontaine. Fables choisies mises en vers.. Parigi, Denys Thierry, 1668.

In-4° (mm 230x170). [56], 284, [2] pp. Al frontespizio vignetta incisa raffigurante le armi del Delfino Luigi XIV. Illustrato da 118 eleganti vignette incise eseguite da François Chaveau. Capilettera ornati, testatine e finalini silografici. Splendida legatura inglese ottocentesca in marocchino biondo; piatti decorati da una cornice dorata delimitata ai suoi angoli da ferri arabescati. Dorso riccamente decorato da ferri dorati, titolo impresso in oro su due tasselli in marocchino; tagli dorati. Contropiatti e sguardie in carta decorata. Esemplare in ottimo stato di conservazione

Prima edizione della prima raccolta di favole, composta da sei libri, redatte da Jean de La Fontaine per l’istruzione e lo svago del futuro re di Francia, all’epoca di soli sette anni.

La Fontaine si presenta come il continuatore di Esopo e Fedro ed il discepolo di Epicuro, proprio grazie a lui la favola conosce il proprio momento d'auge in Europa durante il '700.

Per quanto riguarda questa prima raccolta, numerosi sono i temi trattati dalle favole: il primo libro descrive soprattutto l'esperienza familiare, la libertà, la saggezza politica e la priorità del talento sulla forza; il secondo libro temi della vita politica e sociale, della Provvidenza e dell'astrologia, della debolezza e della relatività; il terzo libro è incentrato sulla indipendenza del pensiero e sulla speranza nella rivincita; nel quarto libro l'autore focalizza l'arte del vivere e le questioni ereditarie; nel quinto i temi preferiti dall'autore sono quelli della cupidigia e dell'ambizione, della satira politica e del lavoro; nel sesto prevale il tema della fantasia e della poesia, assieme alla satira anticolbertiana.