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Francesco Colonna.

Hypnerotomachie, ou Discours du songe de Poliphile..

Francesco Colonna. Hypnerotomachie, ou Discours du songe de Poliphile.. Paris, Louis Blaublom per Jacques Kerver, 20 Agosto, 1546..

Folio. Segnatura: ā6, A-Z6, Aa-Bb6, Cc8. [6], 157, [1] cc. Marca tipografica silografica all’ultima carta. 183 illustrazioni incise su legno, 13 delle quali a piena pagina. Due silografie a piena pagina raffiguranti il Tempio di Venere Physizoa impresse al recto e al verso della carta M6. Queste due illustrazioni sono basate sui legni incisi per la princeps in lingua italiana, stampata da Aldo Manuzio nel 1499. Splendida legatura coeva in vitello biondo realizzata per il collezionista di Asburgo Markus Fugger: piatti decorati da una losanga inserita in una cornice rettangolare; al centro un cartouche composto da cinque cerchi uniti da grandi ferri azurés. Il cartouche del piatto superiore accoglie il titolo dell’opera in lettere capitali impresse in oro, mentre quello del piatto inferiore dei ferri dorati. Dorso a sei nervi, tagli dorati. esemplare in ottimo stato di conservazione. Astuccio moderno.

Straordinaria copia, legata al tempo per il celebre bibliofilo Markus Fugger, della prima edizione in prima tiratura dell’opera più famosa del Rinascimento francese: l’Hypnerotomachia Poliphili, la cui princeps venne stampata da Aldo Manuzio nel 1499.

La presente edizione è dedicata dall’editore Jean Martin a Henry de Lenoncourt, conte di Nanteuil le Haudouin. Il nome dell’autore si evince solo dalle grandi lettere capitali impresse su legno che aprono ogni capitolo: esse, lette dall’inizio del volume alla fine, compongono l’iscrizione: POLIAM FRATER FRANCISCVS COLVMNA PERAMAVIT. Si ritiene che Polia possa essere identificata con Lucrezia, figlia di un avvocato di Treviso, dove la stampa dell’edizione venne conclusa. La particolarità dell’opera risiede nelle numerose e splendide incisioni su legno che introducono nell’apparato illustrativo del Polifilo soggetti mitologici, emblemi amatori, simboli rappresentanti la fertilità e la riproduzione, più o meno espliciti.

Brunet IV, 778-779; Fairfax-Murray I, 99; Mortimer, French, 145