Books on the Run

Books on the Run

Libri in fuga (Books on the Run)!

In occasione dell'annuale Banned Books Week (New York, 22-28 settembre 2019) siamo lieti di annunciare l'uscita del catalogo Books on the Run (Libri in fuga), una selezione di libri che in modi diversi furono vittime di censura, sia durante la vita degli autori sia dopo la loro morte.

La censura è fenomeno complesso e multiforme. Questo catalogo si vuole pertanto limitare a offrire un panorama dei molteplici percorsi della censura nonché delle strategie adottate per evitarla, con una particolare attenzione all'Italia, dove il controllo sulla stampa e la lettura fu istituzionalizzato già nel Cinquecento, quale reazione alla Riforma protestante e al dilagare della propaganda contro la Chiesa romana. La Suprema Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione - nota anche come Sant'Uffizio - e la Congregazione dell'Indice furono istituite rispettivamente nel 1542 e nel 1573, mentre nel 1559 apparve la prima edizione ufficiale dell'Index librorum prohibitorum, data in cui prese avvio la lunga storia dell'Indice dei libri proibiti emanati dalla censura romana, la cui ultima edizione fu pubblicata nel 1948. Nonostante la finalità originaria fosse quella di impedire la stampa e diffusione di opere eretiche e/o empie, con il tempo gli organismi censori estesero il proprio controllo anche ad altri campi, tra cui la letteratura, la storia e la politica. L'Index non si limitò quindi a proibire libri di autori protestanti, ma incluse nutrite liste di teologi, filosofi, scienziati, storici, politici, narratori e poeti italiani.

Dal 1559 in poi una lunga serie di opere furono quindi bandite dalle officine tipografiche, dalle botteghe librarie, dalle biblioteche istituzionali e dalle collezioni private, e poterono essere stampate, vendute, acquistate, possedute e lette soltanto fuori dai confini italiani. I libri del celebre umanista olandese Erasmo da Rotterdam, magistrale curatore di edizioni di classici greci e latini per l'amico Aldo Manuzio, scomparvero improvvisamente e dolorosamente dai magazzini dei librai, dagli scaffali delle biblioteche e dalle scrivanie degli studiosi, mentre popolari commedie, letteratura cavalleresca, poesia amorosa e romanzi furono considerati con forte sospetto perché possibili portatori di corruzione morale, e finirono spesso per essere proibiti. Per non parlare di Boccaccio, autore di un'opera ‘indecente' come il Decamerone; del perfido Segretario Fiorentino Niccolò Machiavelli; dell'eretico filosofo errante Giordano Bruno; di Galileo, reo di avere dimostrato la validità scientifica del sistema astronomico copernicano, nonché degli esponenti dell'Illuminismo o altri movimenti intellettuali giudicati pericolosi.

Se le autorità censorie applicarono tutti mezzi in loro potere per impedire la stampa e circolazione di opere eretiche, empie, lascive, immorali o anche solo ‘rivoluzionarie', gli autori, i tipografi e i librai misero in campo ogni possibile strategia per sfuggire a tali misure punitive, e quindi alla confisca di volumi, l´inserimento nella lista nera dell'Index, l'incarcerazione o conseguenze ancora più fatali, come nel caso di Giordano Bruno, arso vivo a Roma, a Campo de' Fiori. Di fronte a tali pericoli, gli autori tentarono di celare la propria identità dietro l'anonimato o pseudonimi, ricorsero all'autocensura o alla dissimulazione, utilizzarono relazioni in ambienti protestanti per pubblicare le proprie opere altrove. I tipografi (e in particolare quelli veneziani) tentarono di mascherare le note di stampa ai frontespizi dei libri usciti dai propri torchi, mentre alcuni avventurosi librai commerciarono clandestinamente volumi al di là delle Alpi. Molti furono comunque quelli che scelsero la via dell'esilio, e la diffusione delle idee di tanti autori italiani finì quindi per essere esclusivamente determinata dalla loro pubblicazione all'estero.

La censura è fenomeno non solo complesso e multiforme, ma purtroppo senza tempo, una questione alla quale noi librai non possiamo che guardare con grande preoccupazione. Questo catalogo è quindi dedicato a tutti gli autori e libri che, in molte parti del mondo, sono ancora in fuga.