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Johann Potken.

Psalterium David et Cantica aliqua..

Johann Potken. Psalterium David et Cantica aliqua.. Roma, Marcello Silber, 10 settembre 1513..

In-4° (mm 225x160). 100 carte non numerate. Testo in latino e in etiopico impressi in rosso e in nero. Al recto della prima carta silografia a piena pagina impressa in rosso raffigurante Davide mentre recita i Salmi, la scena è inquadrata da una cornice a motivi floreali. Capilettera impressi in rosso nel testo, testatine incise su legno. Legatura coeva in pelle marrone, probabilmente eseguita dalla bottega di Robert de Gourmont, piatti decorati da una cornice composta da ferri a ghianda impressi a secco che inquadra un motivo geometrico tripartito: la fascia centrale è decorata da api impresse a secco, mentre le due sezioni laterali sono arricchite da motivi ornamentali; tracce di bindelle. Esemplare in ottimo stato di conservazione, antico restauro al margine della prima carta, piccoli resauri in corrispondenza di fori di tarlo all’ultima carta.

Rarissima prima edizione del primo libro in etiopico e del primo libro tratto dalla Bibbia stampato in una lingua orientale differente dall’ebraico. Johann Potken, editore dell’opera, fu un noto studioso tedesco e segretario papale, corrispondente di Sebastian Brant e di Johannes Reuchlindi, conosciuto anche in qualità di editore del Psalterium in quatuor linguis Hebraea Graeca Chaldaea Latina, pubblicato da Johann Soter nel 1518.

Il Psalterium David et Cantica aliqua rappresenta una raffinata collezione di salmi e cantiche, accresciuta da un sillabario, l’Alphabetus, seu potius Syllabarius literarum Chaldaearium. «Potken describes in his preface how he had heard Ethiopian strangers in Rome reciting sacred hymns, in which he recognized the names of the Blessed Virgin, the Apostles and certain Saints. Aroused by curiosity he determined to learn Ethiopic - which he calls lingua Chaldea - and eventually succeeded in mastering enough of the language to enable him to publish this edition in the native character» (Darlow & Moule).

Potken apprese la lingua etiope dall’abba Thomas Walda Samuel, un pellegrino diretto a Gerusalemme, conosciuto a Roma poichè ospite di Papa Leone X. La pubblicazione di quest’opera rappresenta l’inizio della stampa in Europa della letteratura etiope, erroneamente confusa da Potken con la lingua caldea.

I caratteri vennero forgiati da Marcello Silber, lo stampatore proveniente da Regensburg.

Adams B, 1481; Fumagalli, p. 353; Cat. Rome reborn, n. 174; Darlow&Moule 3560; Delaveau & Hillard 2377; Michon, pl. XII; Goldschmidt, n. 48 and pl. XX.