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Lorenzo Spirito.

Libro de la Ventura.

Lorenzo Spirito. Libro de la Ventura. Bologna, [Caligola Bazalieri, 1496-1500].

In-folio (mm 315x200). Segnatura: A8, B12, C8, D-E6, F4. 44 carte numerate II-XXXXIIII. Impresso con i caratteri tondi di Caligola Bazalieri adoperati anche per l'edizione della Regula di San Girolamo (Bologna, 28 marzo 1498). Al recto della prima carta titolo in gotico: 'LIBRO DA LA | UENtura.', al verso: 'QUI COMENCIA EL Libro dala Ventura...'. Alla c. 44v, colophon 'Stampato in Bologna'. Alla c. 2r incisione su legno a piena pagina raffigurante la ruota della Fortuna; 5 pagine di cui ciascuna è ornata da una silografia al centro e circondata da numerose raffigurazioni delle combinazioni dei tre dadi; 20 pagine illustrate da un grande diagramma circolare a piena pagina ornato, nella parte centrale, dalla figura di una divinità o da un simbolo astrologico; 20 piccole figure di profeti e personaggi biblici incise su legno di tre tipologie differenti, ripetute più volte. Legatura di inizio Ottocento in mezza pelle con angoli e titolo in oro al dorso. Esemplare in ottimo stato di conservazione, lieve arrossamento uniforme della carta, restauri alle cerniere della legatura.

co esemplare conosciuto di questa prima edizione bolognese, alla quale seguirà la stampa, riutilizzante parte degli stessi legni, impressa da Giustiniano de Rubiera nel 1508, anch'essa nota in un solo esemplare, scompleto, oggi conservato alla Biblioteca Marciana (Rari 284).

L'editio princeps del primo libro di fortuna vide la luce nella città natale dell'autore, Perugia, nel 1482, seguirono due stampe vicentine (una databile metà degli anni '80 e una 1489) e una bresciana (1484). Come ricorda Tammaro de Marinis dopo queste prime quattro stampe si presentarono «due importanti gruppi, uno milanese, l'altro bolognese. Quattro edizioni apparse a Milano negli anni 1500, 1501, 1508 e 1509, offrono due serie di illustrazioni [...]. La più antica delle due edizioni bolognesi note deve essere quella senza data, impressa con i caratteri di Caligola Bazalieri, il quale lavorò a Bologna dal 1490 al 1512. Essa era rimasta fino ad oggi sconosciuta e l'esemplare apparso alla vendita Sotheby's è probabilmente unico. L'illustrazione, rozzamente incisa, è opera di un'artista che si fa conoscere; infatti ai quattro lati dei fregi che ornano le cinque tavole dei re (cc. 2v-4v) si legge 'PIERO CIZA FE QUESTO IN.TAIGIO'. Queste parti firmate (collocate però in senso inverso) ed alcune altre figure sono adoperate anche nella edizione di Giustiniano Rubiera del 1508 [...].Il nome di Piero Ciza era già apparso in un calendario bolognese del 1493 [IGI 9373] e nel Viazo da Venesia al sancto Jherusalem, Bologna 6 marzo 1500» (T. de Marinis, Appunti e ricerche bibliografiche, Milano 1940, pp. 71-72, tavv.CXI-CXV). Nella bordura silografica dell'ultimo volume citato da De Marinis (BMC VI,850), si trova infatti la stessa identica menzione riferita al Ciza presente nel volume qui descritto. Il Libro de la Ventura, capostipite di un genere - i libri di 'sorti' o di 'fortuna' - che avrebbe goduto di una certa diffusione anche nel secolo seguente e che fu più volte ristampato, fino al Seicento, fu tradotto in francese, spagnolo, olandese ed inglese. L'opera, un "libro-gioco", prevede, attraverso una serie di tavole preliminari e col lancio di tre dadi, che si venga inviati ad una terzina responsiva, pronunciata da altrettanti "profeti", all'interno di uno dei venti capitoli che chiudono il volume. L'autore, Lorenzo Gualtieri - comunemente noto come Lorenzo Spirito - ultimò il libro entro il 1482 (ms. originale Venezia, Biblioteca Marciana, 6226), che è anche la data dell'editio princeps perugina, a cura di Stefano Arnds (conosciuta in un unico esemplare alla Biblioteca di Ulm). Lo Spirito fu poeta perugino, figlio di Cipriano Gualtieri, e rivestì cariche pubbliche, fu, ad esempio, podestà di Tolentino. Militò come soldato di ventura al seguito del condottiero Piccinino, in onore del quale scrisse il poema Altro Marte.

T. De Marinis, Appunti e Ricerche Bibliografiche, Milano 1940.