Anni 50 - Beetroot

Riccardo BEETROOT dal 2009 lavora a "Picture Crossing", un progetto unico nel suo genere in cui l'artista lascia le sue opere su tela per strada al poprio destino: chiunque è libero di appropriarsene.

Anzi Beetroot indica, dietro la tela, come contattarlo per ricevere il certificato di autenticità di tale lavoro. I suoi lavori sono stati lasciati in diverse città Europee tra cui anche Parigi e Londra come dimostrato nel video Il primo passo – picture crossing, visibile su YouTube.

Agli inizi del 2011 i suoi lavori approdano in galleria. Il suo primo quadro entra alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma e viene venduto in pochi minuti: è uno dei primi esperimenti realizzati su stucco lavorato con un microtrapano da modellismo. Ad aprile 2011 realizza la sua prima personale presso il "Conte Staccio" a Roma. A maggio 2011 partecipa con una performance live all'evento multi artistico organizzato da Marte Live presso l'Alpheus di Roma. A settembre 2011 espone le sue opere nell'expo collettiva “Arte Metropolitana” presso Quantum Leep Gallery di Roma e in “Italian Contemporary Art” presso il Circolo degli Artisti a Roma. A dicembre 2011 espone nella collettiva “Roma per l'arte” presso il Suite Ripa Hotel di Roma, a gennaio 2012 espone le sue opere nell'expo collettiva “99 arts” presso il “Teatro Tenda a Strisce” di Roma. Nel settembre 2012 espone le sue opere nell'expo collettiva “Lartepiù” presso “Antica Biblioteca Valle” a Roma. Ad agosto 2013 approda a Cinecittà e 10 delle sue opere vengono selezionate per le riprese del film Ti sposo ma non troppo, regia di Gabriele Pignotta. Nel novembre 2013 organizza un solo show durante la rapprensentazione sportiva “Legio's Arena” presso il Pala Tendestrisce di Roma. Dicembre 2013 vede il suo passaggio alle selezioni regionali della biennale del MarteLive presso il “Planet” a Roma . Finale nazionale prevista a Maggio 2014. A marzo 2014 Vince il 1° premio della critica nell'expo collettiva “NATURA” presso il Planet a Roma. Ad aprile 2014 espone le sue opere per la prima volta come “Artista Loverista” nell'expo “Arte e Poesia loverista” presso il “Caffe Letterario, il mangiaparole”, Roma. Nello stesso mese espone nella collettiva “The Double Room” a Roma. A maggio 2014 approda a “Visiva” di Roma, dove partecipa a numerose esposizioni. L'opera “L'incredulità di San Tommaso” è posta all'entrata dello spazio in modo permanente ed è attualmente visitabile.

A giugno 2014 partecipa al progetto artistico collettivo “Volturno Occupato” con due opere: “Davide e Golia” e un particolare di “Giuditta ed Oloferne” mentre ad agosto dello stesso anno partecipa al progetto artistico collettivo “MAAM, Museo dell'Altro e dell'Altrove” con l'opera dal titolo “A sentir le sirene si può perdere la testa” e contemporaneamente termina l'opera “era il proibizionismo”, all'interno del locale

“Apartment bar”, attualmente visitabile. Viene anche invitato presso il comune di Castelnuovo di Porto (Roma) a realizzare l'opera “L'amor Vincitore” nella piazza centrale del paese. A Settembre 2014 partecipa alla finale nazionale del concorso Biennale del MARTELIVE presso la Pelanda (ex Macro Testaccio) Roma e a novembre approda alla galleria Graffik di Londra.

Nel 2015 realizza le opere “la Medusa” presso il Red Lab di Roma, “Trinità e Bambino” presso Lo Spin Time Lab di Roma, “The Panda's” presso il parco “Cielo Caldo” in Roma e “Hide and Seek” presso il centro culturale Morandi in Roma. A settembre partecipa con l'opera muraria “Alda” al progetto Caleidoscopio presso il nosocomio Santa Maria della Pietà, Roma. Nel 2016 partecipa con quattro opere (“Non escludo il ritono”, “Brutti Sporchi e Cattivi”, “il Vecchio e il Writer”, “San Filippo Neri”) al progetto di rivalutazione del quartiere di Pineta Sacchetti in Roma denominato “Pinacci Nostri” e successivamente al festival “Blue Folw” presso l'isola di Ventotene con l'opera “Santa Candida”. Da settembre 2106 intraprende un nuovo percorso artistico attraverso una ricerca fotografica dei soggetti e della narrativa dell'opera. L'esempio più rappresentativo è l'opera “Umana pietà – La madonna di Aleppo” attualmente al vaglio della dirigenza della comunicazione di Emergency per un eventuale coinvolgimento dell'opera stessa come testimonial della Onlus.

Nel corso dei festival e delle inizaitive sopracitate, sono molte le testate editoriali nazionali (Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Messaggero, il Tempo) che hanno scritto articoli inerenti la tecnica utilizzata da BEETROOT e il significato delle opere stesse. Diverse anche le interviste realizzate per le rubriche di approfondimento dei tg nazionali Tg1 (progetto caleidoscopio) e Tg2 (progetto Pinacci Nostri).

La sua sperimentazione sui materiali è continuata fino a raggiungere lo strano connubio tra stucco ed acrilici Spray per un risultato materico e poliedrico.